Portare la Mindfulness nelle scuole non è più un’idea
sperimentale, ma una risposta concreta ai bisogni emotivi e cogniti delle nuove
generazioni. È ciò che dimostra il progetto ”365 Parola d’ordine Benessere”,
il quale nasce dall’esperienza della Dott.ssa Maria Laura Sadolfo – psicologa e
referente per la Federazione Italiana Mindfulness del Lazio. Il percorso è
stato sviluppato e applicato nelle scuole di Roma, diventando un modello
concreto di integrazione della Mindfulness nel curriculum scolastico. Un’iniziativa
che ha coinvolto studenti, insegnanti e famiglie con un obiettivo semplice e
rivoluzionario: trasformare la salute da “assenza di malattia” a pratica
quotidiana di benessere integrale.
UN PROGETTO NASCE DA UN’URGENZA REALE
L’idea prende forma da un’osservazione lucida e doloroso:
adolescenti paralizzati dall’ansia, bambini disconnessi dal proprio corpo,
famiglie travolte dallo stress. La docente racconta: “La domanda che mi
tormentava era: perché aspettiamo che il danno si manifesti prima di
intervenire?”. Da qui la scelta di portare nelle scuole strumenti
scientificamente validati per costruire resilienza prima che il disagio emerga.
UN INTERVENTO SU LARGA SCALA
Nell’ultimo anno il progetto ha coinvolto 188 studenti – 60
del liceo e 128 della scuola media – e 35 genitori. Il lavoro è stato
differenziato per fasce d’età:
- LICEO:
protocollo MBSR e Training Autogeno nel PCTO;
-
- Famiglie: incontri e pratiche condivise.
Le attività quotidiane, brevi e accessibili, hanno permesso
ai ragazzi di sperimentare la Mindfulness in modo naturale: “Abbiamo
iniziato con micro- pratiche di un minuto, quasi come fossero challenge dei
social”, racconta la docente.
SUPERARE LO SCETTICISMO: LA SFIDA PIU’GRANDE
Come spesso accade, la difficoltà iniziale non è stata nei
ragazzi, ma nel sistema. “Molti vedevano la Mindfulness come tempo sottratto
alle materie curriculari”, spiega. Eppure, dati alla mano, è emerso
l’opposto: studenti meno stressati apprendono meglio, sono più attenti e
collaborativi. I ragazzi, inizialmente diffidenti, hanno iniziato a fidarsi
dopo 3-4 settimane. Da lì, la svolta: gruppi WhatsApp di meditazione, pratiche
condivise, richieste spontanee di nuovi esercizi. Un ragazzo le ha detto: “Prof,
ho usato il respiro prima del compito di matematica e per la prima volta non mi
tremavano le mani”.
RISULTATI CHE PARLANO DA SOLI
Gli effetti osservati sono stati significativi:
- Stress
in stato di allerta: dal 60% al 21% nei liceali, al 22% nelle medie;
-
- Alimentazione consapevole: dall’8% al 45% al liceo, da 0% a 32% nelle medie.
Ma i numeri sono solo parte della storia.
Una mamma ha scritto: “Mio
figlio non ha più attacchi di panico prima delle verifiche, dorme tutta la
notte, ha ripreso a sorridere”.
Un ‘insegnante di latino ha
confessato: “La classe è trasformata: più attenta, collaborativa,
serena. Riesco a insegnare il doppio in metà del tempo”.
E poi ci sono famiglie; un padre,
manager, ha iniziato a praticare con la figlia.
“Ci ha salvato come famiglia: ceniamo senza telefoni, ci guardiamo negli occhi, respiriamo insieme quando c’è tensione”.
UNO SGUARDO AL FUTURO
Per la docente, il futuro della
Mindfulness a scuola è già iniziato.
Immagina un sistema in cui:
-
Ogni giornata scolastica si apre con 10 minuti
di presenza consapevole;
-
Gli insegnanti sono formati alla regolazione
emotiva;
-
Le famiglie partecipano attivamente con app,
workshop e pratiche condivise.
Il progetto continua, con
l’obiettivo di diventare un modello nazionale. Sono in uscita due libri e nuove
iniziative. Come ricorda spesso la docente: “Per crescere un bambino ci
vuole un villaggio” – e questo villaggio educativo sta cambiando
forma.
BIGLIOGRAFIA
Sadolfo, M. L. 365 parola d’ordine
benessere. Un protocollo di mindfulness curriculare per la scuola. Youcanprint.
Nota sull’autrice
Dott.ssa Maria Laura Sadolfo –
Psicologa, Mindfulness Professional Trainer, Mindfulness Clinical Therapist,
MBSR Teacher Trainer, MBCT Therapist, Tutor DSA e ADHD.
