Negli ultimi decenni, l’attenzione clinica verso gli approcci mente-corpo si è intensificata, soprattutto in ambito oncologico. Tra questi, la Mindfulness-Based Cognitive Therapy (MBCT) rappresenta una delle strategie più studiate per supportare le pazienti affette da cancro al seno. Questo approccio nasce come integrazione tra la terapia cognitiva e la pratica mindfulness, e si è affermato inizialmente per la prevenzione delle ricadute depressive. Oggi, il suo campo di applicazione si è esteso, coinvolgendo anche il trattamento di ansia, dolore e distress psicologico in contesti di malattia cronica, come il cancro.

Una recente meta-analisi (Chang et al., 2023) ha approfondito l’efficacia della MBCT su diversi indicatori psicologici nelle donne con diagnosi di carcinoma mammario. I risultati emersi offrono spunti rilevanti per chi opera nel campo della salute mentale e desidera integrare pratiche basate sulla mindfulness nella propria attività clinica con pazienti oncologici.

Effetti positivi su ansia, depressione e dolore

Uno dei principali punti di forza della meta-analisi è la conferma che la MBCT può produrre miglioramenti significativi su ansia, depressione e dolore, sintomi molto comuni tra le donne con cancro al seno. L’ansia e la depressione, in particolare, non sono solo effetti collaterali psicologici della malattia, ma rappresentano fattori prognostici negativi, associati a una maggiore mortalità e rischio di recidiva.

L’intervento di MBCT sembra ridurre questi sintomi grazie alla combinazione di consapevolezza del momento presente e ristrutturazione cognitiva. Tuttavia, è importante segnalare una certa eterogeneità nei risultati tra gli studi analizzati. Tale variabilità potrebbe dipendere dalla durata degli interventi, dalle competenze dei facilitatori, dalla modalità di somministrazione (in presenza o online), nonché dalle caratteristiche cliniche delle partecipanti. 

MBCT e dolore oncologico: risultati promettenti

Un’altra area rilevante riguarda il dolore post-operatorio e cronico. Fino al 60% delle pazienti con cancro al seno riferisce dolore persistente anche mesi dopo l’intervento chirurgico. La meta-analisi ha mostrato che la MBCT può contribuire significativamente alla riduzione del dolore oncologico, in misura maggiore rispetto alla Mindfulness-Based Stress Reduction (MBSR), più frequentemente utilizzata.

Va tuttavia notato che i risultati positivi sul dolore derivano da un numero limitato di studi, privi di eterogeneità, ma con dimensioni campionarie ridotte. Nonostante ciò, si tratta di una prima indicazione positiva del fatto che il coinvolgimento attivo della dimensione cognitiva possa rafforzare l’effetto analgesico della mindfulness. 

Mindfulness e consapevolezza: un beneficio misurabile

A differenza di molte revisioni precedenti che si sono concentrate esclusivamente su esiti clinici, questo studio ha incluso anche indicatori specifici di mindfulness, come l’incremento della consapevolezza del momento presente e della capacità di osservazione non giudicante. Tre studi con un totale di oltre 300 partecipanti hanno mostrato un aumento significativo dei livelli di mindfulness nelle pazienti che hanno seguito protocolli MBCT. Questo dato è cruciale: non solo l’intervento riduce i sintomi, ma agisce anche sui meccanismi di regolazione interna, rinforzando risorse psicologiche come la metacognizione e l’accettazione.

Qualità della vita: perché i risultati non sono sempre significativi?

Sorprendentemente, i risultati sull’impatto della MBCT sulla qualità della vita (QOL) non sono stati statisticamente significativi nei confronti post-intervento a breve termine. Una spiegazione plausibile è legata al cosiddetto “effetto pavimento”: le pazienti mostravano già livelli lievi di insonnia o disagio al termine del trattamento, limitando la possibilità di osservare miglioramenti ulteriori.

Tuttavia, follow-up a 3 e 6 mesi hanno mostrato miglioramenti clinicamente rilevanti della qualità della vita, suggerendo che l’intervento MBCT potrebbe produrre benefici più evidenti nel lungo termine. Questo sottolinea l’importanza di includere valutazioni successive alla conclusione del trattamento per cogliere pienamente gli effetti della mindfulness.

Formati dell’intervento: in gruppo o online?

Degli studi analizzati, 11 su 13 hanno utilizzato un formato di gruppo, mentre 2 hanno impiegato sessioni individuali online. Il formato gruppale ha mostrato vantaggi significativi, come il sostegno tra pari e l’apprendimento sociale. D’altro canto, il formato online individuale presenta vantaggi di accessibilità, riduzione dei costi, flessibilità nei tempi e possibilità di raggiungere persone con limitazioni fisiche o logistiche.

Tuttavia, l’utilizzo della MBCT online richiede attenzione particolare quando si lavora con popolazioni anziane, che possono avere minori competenze tecnologiche, minore motivazione o difficoltà a completare i materiali previsti autonomamente. Una strategia efficace potrebbe essere l’integrazione di supporto tecnico e motivazionale per favorire la partecipazione.

Considerazioni cliniche e prospettive

Nel complesso, la MBCT si presenta come un intervento sicuro, non farmacologico e privo di effetti avversi noti, almeno secondo i 13 studi analizzati. Tuttavia, la qualità metodologica delle ricerche disponibili presenta criticità: in particolare, rischi elevati di bias di prestazione e di rilevazione. Questo limita la possibilità di trarre conclusioni definitive sull’efficacia dell’intervento.

In ogni caso, basandoci su questi risultati possiamo dire che la MBCT può essere considerata un’opzione utile e complementare nel sostegno psicologico alle pazienti con carcinoma mammario, in particolare nei casi in cui siano presenti sintomi depressivi, ansiosi o dolore cronico, soprattutto nelle prime fasi della diagnosi e del trattamento.

Vuoi diventare MBCT therapist? Iscriviti al corso: MBCT - Therapist Certification Training Program .

BIBLIOGRAFIA

Chang, Y. C., Tseng, T. A., Lin, G. M., Hu, W. Y., Wang, C. K., & Chang, Y. M. (2023). Immediate impact of mindfulness-based cognitive therapy (MBCT) among women with breast cancer: a systematic review and meta-analysis. BMC women's health, 23(1), 331